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Todo modo: cos’è questo capolavoro “riemerso” del cinema italiano?

Todo modo para buscar la voluntad divina: ogni mezzo è lecito per assecondare il volere divino. I misteri del film che Fabricanda propone come secondo appuntamento della rassegna “Lo schermo dietro al sipario” il 20 novembre iniziano dal titolo, che richiama una citazione frequentemente richiamato dal contrito, spietato e controverso protagonista, un politico interpretato da un immenso Gian Maria Volonté. Ma cos’è esattamente Todo modo, e di cosa parla?

Todo modo è un film politico
Nel gioco del potere tutto è lecito, e il film di Elio Petri del 1976 tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia (e un testo dell’autore siciliano, L’onorevole, andrà in scena al Teatro Fabbri il 29 novembre all’interno della stagione di prosa di ERT) ne è una rappresentazione chiara e magistralmente messa in scena. In un inquietante albergo gestito da religiosi, va in scena il ritrovo per gli esercizi spirituali dei massimi esponenti del Partito. L’occasione è utile per rese dei conti interne e per elaborare nuove strategie per mantenere il potere, mentre fuori infuria un’epidemia che miete vittime. Nel ritrarre la corruzione di una classe politica e le sue torbide abitudini, Elio Petri, vincitore pochi anni prima del premio Oscar con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto,  restituisce un’originale allegoria grottesca del potere diventata un modello (un film come Il Divo di Paolo Sorrentino è profondamente debitore di questa pellicola).

Todo modo è un thriller
Nel bel mezzo degli esercizi spirituali e delle trattative sul potere che si tengono all’albergo Zafer, si sviluppa un’inquietante serie di delitti, efferati e incomprensibili che coinvolgono gli ospiti della struttura. Un giallo in piena regola,  con la tensione che sale con il passare dei minuti e gli enigmi che si accumulano. Cosa sta succedendo nelle stanze e nei corridoi di questo albergo che assomiglia a una prigione dell’Inquisizione?

Todo modo

Todo modo è un film scomodo
Il film, per il contenuto controverso, fu ritirato dalle sale dopo appena un mese di programmazione, e non fu mai più riproposto, neppure in televisione. Dettaglio ancora più inquietante: la copia originale della pellicola fu ritrovata bruciata negli archivi di Cinecittà a Roma. Che le maschere con le quali Petri ritrae in modo piuttosto trasparente i leader dell’epoca (da Moro ad Andreotti a Scelba) e i religiosi inquietanti che si muovono tra le stanze dell’albergo, come il Don Gregorio interpretato da Marcello Mastroianni, si fossero avvicinati troppo alla realtà?

Todo modo è un film profetico
La fine della notorietà del film arrivò nel 1978, quando Aldo Moro fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse. In Todo modo è Volonté a interpretare Il Presidente, un personaggio ricalcato sullo statista democristiano. Il finale di Todo modo sembrò forse troppo profetico e contribuì alla sparizione del capolavoro di Petri dalle sale e dai radar degli appassionati di cinema. Capolavoro che oggi possiamo rivedere nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e pubblicata quest’anno.

Ci sono abbastanza motivi per non mancare il 20 novembre? Noi vi aspettiamo! Intanto guardatevi il trailer qui sotto:

Cosa danno al cinema stasera? Il programma completo della rassegna

Che domanda: ovviamente un capolavoro! Con il progetto “Lo schermo dietro al sipario” l’associazione Fabricanda porta al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola una scelta di pellicole che rappresentano alcuni dei migliori momenti dell’arte cinematografica. Sette film, scelti fra i restauri della Cineteca di Bologna e fra titoli che richiamano  alcuni degli spettacoli della stagione teatrale, delle quali la prima a ingresso gratuito e le altre con il pagamento di un biglietto ridotto accessibile a tutte le tasche.

Dalla fantasia sfrenata del Fellini di Amarcord al cinema di genere che supera sé stesso in Todo modo di Petri. Da un classico immortale come Tempi moderni di Charli Chaplin (in una serata arricchita dalla proiezione di due cortometraggi accompagnati al pianoforte dal vivo), al mondo marginale di Qualcuno volò sul nido del cuculo, con il Jack Nicholson migliore di sempre. Dall’Italia grottesca e sopra le righe dei Mostri di Dino Risi al genio assoluto del Kubrick di 2001: Odissea nello spazio, per finire con il capolavoro “per caso” Casablanca, un film che ha fondato l’era d’oro di Hollywood.

Per vedere (o rivedere) grandi film che hanno fatto storia, con proiezioni di alta qualità grazie allo schermo cinematografico installato all’interno del teatro. Tutto comodamente seduti nel teatro della nostra città.

Con questo progetto Fabricanda punta non solo ad arricchire la vita culturale e sociale della città e del territorio, ma anche a far vivere il Teatro Ermanno Fabbri offrendo un’esperienza che ancora mancava nella programmazione annuale, con la possibilità di vedere magari per la prima volta (o di rivederli per l’ennesima) grandi film che hanno fatto la storia, con proiezioni di alta qualità grazie allo schermo cinematografico installato all’interno del teatro. Tutto comodamente seduti nel teatro della nostra città. Prosegui la lettura per vedere il programma completo della rassegna.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA


Mercoledì 4 novembre 2015 – Ore 21.00

Amarcord

AMARCORD

di Federico Fellini, con M. Noel, B. Zanin e P. Maggio
ITA, 1973 – 123 minuti, colore

Tra il comico e il dolceamaro, un premio Oscar tra i capolavori di Fellini. Un anno di vita in una Rimini trasfigurata nella memoria del regista. Nella versione presentata in anteprima al Festival di Venezia, un restauro a cura della Cineteca di Bologna, col sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldi Film e Warner Bros.

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI



Venerdì 20 novembre 2015 – Ore 21.00

todo

TODO MODO

di Elio Petri, con G. M. Volonté, M. Mastroianni e M. Melato
ITA, 1976 – 130 minuti, colore

Un ritratto livido e inquietante di una classe dirigente decrepita, in un’epoca in cui il cinema italiano si interrogava sull’attualità. Ispirato al romanzo di Leonardo Sciascia, del quale il 29 novembre andrà in scena lo spettacolo L’onorevole presso il Teatro Fabbri. Nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film



Mercoledì 2 dicembre 2015 – Ore 21.00

chaplin

TEMPI MODERNI

di Charlie Chaplin, con Charlie Chaplin e Paulette Goddard
USA, 1936 – 80 minuti, b/n

Nella versione restaurata della Cineteca di Bologna un film insuperabile per comicità, stile e pensiero sociale. A ottant’anni dalla sua uscita un grande film sul fascino ambiguo della meccanizzazione e sulla deriva sfruttatrice dell’industrializzazione.

PROIEZIONE EXTRA: The immigrant (1917) e Easy street (1917), cortometraggi di Chaplin con accompagnamento dal vivo al piano di Daniele Furlati.



Lunedì 18 gennaio 2016 – Ore 21.00

qualcuno volò

QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO

di Milos Forman, con Jack Nicholson e Louise Fletcher
USA, 1975 – 133 minuti, colore

Qualcuno volò sul nido del cuculo andrà in scena il 20 gennaio presso il Teatro Fabbri in una rilettura di Alessandro Gassman. L’occasione è ottima per rivedere questo capolavoro di Forman, che rende la clinica psichiatrica una metafora del mondo dove non è poi così chiara la linea che divide i sani dai pazzi.



Martedì 16 febbraio 2016 – Ore 21.00

I-MOstri

I MOSTRI

di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi
ITA, 1963 – 118 minuti, colore

Nel centenario della nascita di Dino Risi, un salace film a episodi che condanna i vizi di un’Italia in rapida trasformazione, paragonabile alla realtà di oggi. Presentata al Festival di Venezia, una versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino – Fondazione Maria Adriana Prolo e dalla Cineteca di Bologna.
In collaborazione con:  Lyon Film Ltd., RTI – Gruppo Mediaset e Surf Film.



Mercoledì 2 marzo 2016 – Ore 21.00

2001 Odissea nello spazio

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

di Stanle y Kubrick, con Keir Dullea e Gary Lockwood
USA/GB, 1968 – 140 minuti, colore

La storia dell’uomo, dal tempo dei primati ad un futuro ipertecnologico. Il genio di Kubrick racconta l’infinito cammino del tempo e il viaggio dell’umanità verso la conoscenza. Il futuro più famoso – e influente – mai immaginato dal cinema.
Un’altra leggendaria Odissea dopo quella omerica, ripercorsa nello spettacolo L’Ulisse al Fabbri il 6 marzo.



Mercoledì 30 marzo 2016 – Ore 21.00

CASABLANCA

di Michael Curtiz, con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman
USA, 1942 – 102 minuti, b/n

Un autentico mito del cinema. Una passione tormentata e impossibile si intreccia alle aspirazioni di libertà di un mondo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Concepito durante il conflitto come film propagandistico, è diventato un classico immortale.

Stiamo per caso viaggiando nel tempo?!

 

No, niente paura! Si tratta solo di una foto ormai “d’epoca” (gentilmente concessa dal Gruppo Mezaluna di Vignola), dove il vecchio Cinema Ariston occupa ancora il suo posto in via Minghelli.  Molti vignolesi lo ricordano come la sala dove si recavano a vedere i grandi successi cinematografici che hanno scandito le loro vite. Poi, a colpi di multisala, anche a Vignola il cinema, come in molti centri, non ha resistito… Dopo qualche anno di abbandono, al suo posto è stato costruito il Teatro Ermanno Fabbri, inaugurato nel 2010 e a tutt’oggi punto di riferimento per la vita culturale della città.

Proprio qui l’associazione Fabricanda, che con questo progetto si presenta alla cittadinanza, ha deciso di riproporre una rassegna cinematografica dal titolo Lo schermo dietro al sipario, per riportare indietro le lancette del tempo per sette serate, quando anche a Vignola si poteva andare comodamente al cinema nel cuore della città. Il programma scelto dall’associazione conta capolavori della cinematografia, scelti tra i restauri della Cineteca di Bologna e fra titoli che richiamano gli spettacoli della stagione teatrale 2015/2016 a cura di ERT.

Biglietti a prezzo popolare e alto livello dell’offerta: queste sono le caratteristiche della rassegna Lo schermo dietro al sipario, per vedere (o rivedere) grandi classici della storia del cinema come fossero appena usciti grazie all’alta qualità delle proiezioni, comodamente seduti nel teatro della nostra città.