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Amarcord di Federico Fellini inaugura Lo schermo dietro al sipario

Un capolavoro del cinema italiano e mondiale che, quarant’anni dopo il Premio Oscar ricevuto dal suo autore, grazie alle cure della Cineteca di Bologna torna nel pieno del suo splendore e in una veste nuova. Amarcord di Federico Fellini è il film che abbiamo scelto per aprire la nostra rassegna cinematografica al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola “Lo schermo dietro al sipario” mercoledì 4 novembre alle ore 21:00.

Il restauro di Amarcord (che alla sua presentazione all’ultima Mostra del Cinema di Venezia è stato accompagnato dalla proiezione di Amarcord Fellini, otto minuti di materiale inedito montato da Giuseppe Tornatore) è un’impresa che ci siamo sentiti di appoggiare proponendo questa versione gratuitamente per inaugurare la rassegna. Sarà l’occasione per vedere (o rivedere) una pellicola meravigliosa ripulita nell’immagine, nel suono e nelle splendide musiche di Nino Rota, come fosse appena uscita.

Ma da dove viene questo titolo diventato così famoso, entrato anche nell’uso comune quasi come un forestierismo? La soluzione è semplice se si pensa all’ambientazione del film: Amarcord è la contrazione dell’espressione romagnola “a m’arcord” (“io mi ricordo”), e da allora viene utilizzato anche nel linguaggio quotidiano quando si parla di rievocazione e nostalgia.

È sicuramente il film più autobiografico di Fellini, che nella pellicola si rispecchia nel personaggio del giovane Titta Biondi. Uno sguardo al passato, a una Rimini anni Trenta popolata da una banda di personaggi memorabili: indimenticabili Aurelio e Miranda, i genitori di Titta, e vere e proprie “maschere” come la seducente Gradisca (la recentemente scomparsa Magali Noël ), lo zio “matto” Teo (interpretato da Ciccio Ingrassia), la Tabaccaia, il federale e il gerarca fascista.

La rappresentazione della “romagnolità” nasce con questa pellicola, ma il “realismo magico” di Fellini rende Amarcord un film inimitabile e un modello di riferimento.

Perché oltre che una sbirciata su un certo mondo di provincia, Amarcord è anche un film che getta uno sguardo disincantato sulla Storia. «Certo, il fascismo di Amarcord – diceva lo stesso Fellini – non è esaminato dal di fuori, restituito e rappresentato attraverso prospettive ideologiche e ricognizioni storiche […]. E mi ha fatto piacere leggere in qualche critica che raramente il fascismo era stato rappresentato con tanta verità come nel mio film».

Una certa rappresentazione della “romagnolità” nasce con questa pellicola fondamentale (anche se tanta Romagna c’era anche in precedenti lavori di Fellini, come I vitelloni), ma, con quella sorta di “realismo magico” che il regista riminese riesce a infondergli, Amarcord è diventato un film inimitabile e un modello di riferimento.

Un modello che l’associazione Fabricanda è lieta di offrirvi nel suo rinnovato splendore. Ma perché vedere un film che compie quest’anno quarant’anni, specie per i più giovani che potrebbero considerarlo archeologia? Le motivazioni ce le spiega in questo video Giuseppe Tornatore – mica uno a caso! – che ha contribuito a spiegare questa operazione di conservazione di un capolavoro irrinunciabile.

(fonte Repubblica.it)

Lo schermo dietro al sipario: inizia la vendita di biglietti e abbonamenti

È iniziata la vendita dei biglietti e degli abbonamenti per la rassegna “Lo schermo dietro al sipario“. I tagliandi si possono acquistare negli orari di apertura del Teatro Ermanno Fabbri di Vignola (martedì, giovedì e sabato dalle 10:30 alle 14:00) e mezz’ora prima di ogni spettacolo.

Inoltre, in occasione della prima serata di proiezione (Amarcord, 4 novembre 2015, a ingresso gratuito) la biglietteria aprirà 1 ora prima dello spettacolo per consentire l’acquisto dei tagliandi delle serate successive.

L’acquisto del biglietto o dell’abbonamento non comporta l’assegnazione del posto numerato. Questo il listino prezzi per la rassegna:

Posto unico: € 5,00

Abbonamento Sei Pellicole: € 25,00

Abbonamento Sei Pellicole a Teatro (riservato agli abbonati della stagione teatrale 2015/16): € 20,00

Sette capolavori della storia del cinema da gustare sul grande schermo, con proiezioni in digitale di alta qualità, a costi contenuti.

Cosa danno al cinema stasera? Il programma completo della rassegna

Che domanda: ovviamente un capolavoro! Con il progetto “Lo schermo dietro al sipario” l’associazione Fabricanda porta al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola una scelta di pellicole che rappresentano alcuni dei migliori momenti dell’arte cinematografica. Sette film, scelti fra i restauri della Cineteca di Bologna e fra titoli che richiamano  alcuni degli spettacoli della stagione teatrale, delle quali la prima a ingresso gratuito e le altre con il pagamento di un biglietto ridotto accessibile a tutte le tasche.

Dalla fantasia sfrenata del Fellini di Amarcord al cinema di genere che supera sé stesso in Todo modo di Petri. Da un classico immortale come Tempi moderni di Charli Chaplin (in una serata arricchita dalla proiezione di due cortometraggi accompagnati al pianoforte dal vivo), al mondo marginale di Qualcuno volò sul nido del cuculo, con il Jack Nicholson migliore di sempre. Dall’Italia grottesca e sopra le righe dei Mostri di Dino Risi al genio assoluto del Kubrick di 2001: Odissea nello spazio, per finire con il capolavoro “per caso” Casablanca, un film che ha fondato l’era d’oro di Hollywood.

Per vedere (o rivedere) grandi film che hanno fatto storia, con proiezioni di alta qualità grazie allo schermo cinematografico installato all’interno del teatro. Tutto comodamente seduti nel teatro della nostra città.

Con questo progetto Fabricanda punta non solo ad arricchire la vita culturale e sociale della città e del territorio, ma anche a far vivere il Teatro Ermanno Fabbri offrendo un’esperienza che ancora mancava nella programmazione annuale, con la possibilità di vedere magari per la prima volta (o di rivederli per l’ennesima) grandi film che hanno fatto la storia, con proiezioni di alta qualità grazie allo schermo cinematografico installato all’interno del teatro. Tutto comodamente seduti nel teatro della nostra città. Prosegui la lettura per vedere il programma completo della rassegna.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA


Mercoledì 4 novembre 2015 – Ore 21.00

Amarcord

AMARCORD

di Federico Fellini, con M. Noel, B. Zanin e P. Maggio
ITA, 1973 – 123 minuti, colore

Tra il comico e il dolceamaro, un premio Oscar tra i capolavori di Fellini. Un anno di vita in una Rimini trasfigurata nella memoria del regista. Nella versione presentata in anteprima al Festival di Venezia, un restauro a cura della Cineteca di Bologna, col sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldi Film e Warner Bros.

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI



Venerdì 20 novembre 2015 – Ore 21.00

todo

TODO MODO

di Elio Petri, con G. M. Volonté, M. Mastroianni e M. Melato
ITA, 1976 – 130 minuti, colore

Un ritratto livido e inquietante di una classe dirigente decrepita, in un’epoca in cui il cinema italiano si interrogava sull’attualità. Ispirato al romanzo di Leonardo Sciascia, del quale il 29 novembre andrà in scena lo spettacolo L’onorevole presso il Teatro Fabbri. Nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Surf Film



Mercoledì 2 dicembre 2015 – Ore 21.00

chaplin

TEMPI MODERNI

di Charlie Chaplin, con Charlie Chaplin e Paulette Goddard
USA, 1936 – 80 minuti, b/n

Nella versione restaurata della Cineteca di Bologna un film insuperabile per comicità, stile e pensiero sociale. A ottant’anni dalla sua uscita un grande film sul fascino ambiguo della meccanizzazione e sulla deriva sfruttatrice dell’industrializzazione.

PROIEZIONE EXTRA: The immigrant (1917) e Easy street (1917), cortometraggi di Chaplin con accompagnamento dal vivo al piano di Daniele Furlati.



Lunedì 18 gennaio 2016 – Ore 21.00

qualcuno volò

QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO

di Milos Forman, con Jack Nicholson e Louise Fletcher
USA, 1975 – 133 minuti, colore

Qualcuno volò sul nido del cuculo andrà in scena il 20 gennaio presso il Teatro Fabbri in una rilettura di Alessandro Gassman. L’occasione è ottima per rivedere questo capolavoro di Forman, che rende la clinica psichiatrica una metafora del mondo dove non è poi così chiara la linea che divide i sani dai pazzi.



Martedì 16 febbraio 2016 – Ore 21.00

I-MOstri

I MOSTRI

di Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi
ITA, 1963 – 118 minuti, colore

Nel centenario della nascita di Dino Risi, un salace film a episodi che condanna i vizi di un’Italia in rapida trasformazione, paragonabile alla realtà di oggi. Presentata al Festival di Venezia, una versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino – Fondazione Maria Adriana Prolo e dalla Cineteca di Bologna.
In collaborazione con:  Lyon Film Ltd., RTI – Gruppo Mediaset e Surf Film.



Mercoledì 2 marzo 2016 – Ore 21.00

2001 Odissea nello spazio

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

di Stanle y Kubrick, con Keir Dullea e Gary Lockwood
USA/GB, 1968 – 140 minuti, colore

La storia dell’uomo, dal tempo dei primati ad un futuro ipertecnologico. Il genio di Kubrick racconta l’infinito cammino del tempo e il viaggio dell’umanità verso la conoscenza. Il futuro più famoso – e influente – mai immaginato dal cinema.
Un’altra leggendaria Odissea dopo quella omerica, ripercorsa nello spettacolo L’Ulisse al Fabbri il 6 marzo.



Mercoledì 30 marzo 2016 – Ore 21.00

CASABLANCA

di Michael Curtiz, con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman
USA, 1942 – 102 minuti, b/n

Un autentico mito del cinema. Una passione tormentata e impossibile si intreccia alle aspirazioni di libertà di un mondo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Concepito durante il conflitto come film propagandistico, è diventato un classico immortale.

Stiamo per caso viaggiando nel tempo?!

 

No, niente paura! Si tratta solo di una foto ormai “d’epoca” (gentilmente concessa dal Gruppo Mezaluna di Vignola), dove il vecchio Cinema Ariston occupa ancora il suo posto in via Minghelli.  Molti vignolesi lo ricordano come la sala dove si recavano a vedere i grandi successi cinematografici che hanno scandito le loro vite. Poi, a colpi di multisala, anche a Vignola il cinema, come in molti centri, non ha resistito… Dopo qualche anno di abbandono, al suo posto è stato costruito il Teatro Ermanno Fabbri, inaugurato nel 2010 e a tutt’oggi punto di riferimento per la vita culturale della città.

Proprio qui l’associazione Fabricanda, che con questo progetto si presenta alla cittadinanza, ha deciso di riproporre una rassegna cinematografica dal titolo Lo schermo dietro al sipario, per riportare indietro le lancette del tempo per sette serate, quando anche a Vignola si poteva andare comodamente al cinema nel cuore della città. Il programma scelto dall’associazione conta capolavori della cinematografia, scelti tra i restauri della Cineteca di Bologna e fra titoli che richiamano gli spettacoli della stagione teatrale 2015/2016 a cura di ERT.

Biglietti a prezzo popolare e alto livello dell’offerta: queste sono le caratteristiche della rassegna Lo schermo dietro al sipario, per vedere (o rivedere) grandi classici della storia del cinema come fossero appena usciti grazie all’alta qualità delle proiezioni, comodamente seduti nel teatro della nostra città.