gli uccelli di alfred hitchcock

Gli uccelli di Alfred Hitchcock: un capolavoro di arte cinematografica

Appuntamento con un classico intramontabile del maestro della suspense Alfred Hitchcock. Giovedì 9 marzo alle ore 21 al Teatro Ermanno Fabbri, la rassegna “Lo schermo dietro al sipario” presenta la proiezione dell’indimenticabile Gli uccelli: vi assicuriamo che vederlo sul grande schermo è tutta un’altra cosa!

Si tratta di uno dei film più celebrati di Hitchcock, un regista che ha fatto scuola anche nelle scelte produttive dei suoi lavori. E Gli uccelli non fa eccezione.

Gli uccelli dal piccolo al grande schermo

Il soggetto del film è basato sull’omonimo racconto della scritttrice britannica Daphne du Maurier. L’intenzione iniziale di Hitchcock era di farne un telefilm da presentare all’interno del suo fortunato contenitore televisivo Alfred Hitchcok presenta. Il destino volle che il regista cambiasse poi idea dopo aver letto una notizia riguardante vere e proprie invasioni di uccelli in alcune località sulla costa californiana.

Il maestro delle illusioni ottiche

Per girare Gli uccelli, Hitchcock miseso a dura prova le capacità del suo staff e inventò alcune soluzioni tecniche che dimostrano la sua grande competenza dietro alla macchina da presa. Il film prevedeva l’utilizzo di riproduzioni meccaniche dei volatili – costate una parte consistente del budget disponibile per il film – ma il regista decise ben presto di affidarsi a pennuti veri.

gli uccelli di alfred hitchcock

Per tentare di addomesticare per quanto possibile le migliaia di uccelli di ogni specie impiegati sul set, e renderli in grado di girare le scene esattamente come voleva il regista, furono adottati escamotage ingegnosi: ad esempio alle zampe delle cornacchie furono attaccate delle calamite per spingerle ad allinearsi in modo ordinato prima di un attacco. Il risultato sullo schermo è davvero inquietante, anche se pare che, nel momento di spiccare il volo, i volatili ruotarono in avanti e rimasero attaccati l’un l’altro a testa in giù!

Altro ingegnoso trucco di Hitchcock è quello di mescolare riproduzioni piatte dei corvi a quelli veri, giocando sull’illusione ottica: l’occhio infatti vede il movimento e, in una massa caotica di oggetti fermi e svolazzanti, si inganna e riceve l’impressione che tutto ciò che vede sia “vivo”.

gli uccelli di alfred hitchcock

1 scena, 7 giorni, 32 inquadrature

La maniacalità di Hitchcock sul set è leggendaria. Per Gli uccelli la scena che vede la protagonista Tippi Hedren (bionda e algida come da copione) attaccata dai volatili è stata ripetuta per sette giorni con trentadue inquadrature diverse. Proprio così: per sette giorni la povera attrice si vide aggredita da volatili (veri) attaccati pazientemente con fili invisibili al suo vestito. La bionda Hedren non resistì allo stress e fu ricoverata in ospedale durante le riprese per un esaurimento nervoso. La scena fu poi completata con l’utilizzo di una controfigura. Il tutto per 1 minuto di sequenza!

Vi aspettiamo giovedì 9 marzo al Teatro Ermanno Fabbri: non mancate!