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Charlie Chaplin vs. Buster Keaton: confronto fra titani sullo schermo del Fabbri di Vignola

Appuntamento imperdibile con i due più grandi artisti del cinema muto, per l’occasione sullo stesso schermo ed entrambi in versione restaurata. Charlie Chaplin e Buster Keaton saranno i protagonisti di una doppia proiezione d’autore mercoledì 15 febbraio alle ore 21 al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, il primo con Il monello (1921, 60 minuti), il secondo con Sherlock Jr. (1925, 45 minuti).

Restaurati dal laboratorio “L’Immagine Ritrovata”, nell’ambito del progetto di distribuzione dei classici “Il Cinema Ritrovato. Al cinema” a cura della Cineteca di Bologna, due capolavori di nuovo in sala con una colonna sonora eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta da Timothy Brock, direttore e compositore che ha recuperato la partitura originale per Il monello e ha ideato le musiche per Sherlock Jr.

Il monello

“Un film con un sorriso – e, forse, una lacrima”: così recita la prima didascalia de Il monello. Il simpatico vagabondo Charlot alleva un neonato abbandonato, crescendolo “a modo suo” e riuscendo ad evitargli l’orfanotrofio, ma non a sviare le ricerche della madre che, divenuta una celebre attrice, rivuole il figlioletto con sé.

Primo lungometraggio di Charlie Chaplin e suo più grande successo, Il monello è una riflessione in parte autobiografica sull’infanzia rubata (lui stesso era stato allevato in orfanotrofio), ma anche un commovente atto d’amore verso l’umanità. Chaplin tiene perfettamente in equilibrio la carica sentimentale del melodramma e le situazioni comiche, grazie al contributo straordinario di spontaneità e abilità mimica di Jackie Coogan, il piccolo coprotagonista del film.

Sherlock Jr.

A seguire, una delle più divertenti, sofisticate e surreali comiche di Buster Keaton, Sherlock Jr. Il proiezionista di un cinema sogna di diventare un detective. L’occasione si presenta quando un rivale in amore lo fa accusare di un furto ai danni della donna contesa. Le indagini, tuttavia, falliscono e il proiezionista torna al suo lavoro. Durante una proiezione si addormenta sognando di essere il grande detective Sherlock Jr…

Il ricorso al sogno come strategia narrativa è affiancato in Keaton a una recitazione controllatissima e all’espressione impassibile che gli valse il soprannome di “great stone face” (volto di pietra), caratteristiche che tolgono alla narrazione ogni accenno di sentimentalismo.

Chaplin contro Keaton: chi vincerà per gli spettatori di oggi? Noi vi aspettiamo per dire la vostra!